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Fabrizio Corona: da re dei paparazzi all’uomo che ha trasformato il gossip online in una potenza mediatica

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04.01.2026

Dopo carcere e scandali, Fabrizio Corona ha reinventato la propria parabola trasformandola in un prodotto narrativo digitale: con Falsissimo e le piattaforme streaming non insegue più le notizie, ma le governa, riscrivendo le regole del gossip italiano

Fabrizio Corona non solo è sopravvissuto alla sua turbolenta carriera di re dei paparazzi (che per anni ha assoldato) e alle relative conseguenze giudiziarie, ma sta trasformando tutta quella saga in un prodotto di consumo: con Falsissimo sul suo canale YouTube e su Netflix (che ha prodotto una serie su di lui) con Io sono notizia. È stato tra i pochi «giornalisti» (anche se non è iscritto all’albo) a trasformare se stesso in un brand. Prima con le mutande e i profumi, adesso con le notizie più o meno verificate. Un marchio che ora passa per le più moderne piattaforme online. Il suo quartier generale è in zona stazione Centrale a Milano. Tavolo quadrato pieno di appunti, otto enormi schermi alla parete. Sempre connesso. Sempre al telefono. I suoi collaboratori, che ribattezza tutti con un nomignolo, faticano a stargli dietro. «Ama», che martellava durante i video, da qualche puntata è sparito. Al suo posto ora c’è «Ben». Nella società Atena, piccola Srl con 1.000 euro di capitale sociale, il 99% appartiene a mamma Gabriella e l’1% a Francesca Persi, che finì in carcere con lui per aver nascosto nel controsoffitto di casa 1,7 milioni di euro in contanti e che ora – con 10 euro di capitale – fa l’amministratrice. Lui non compare, ma è chiaro chi sia il capitano della ciurma del veliero pirata. Un po’ Capitan Harlock e un po’ personaggio dei romanzi dello scrittore australiano James Roy. Sempre al limite. Sempre da vita spericolata. Uno che, a sentire chi lo frequenta, ha una fissa: «Superare suo padre». Vittorio, giornalista di razza (come il fratello Puccio) che, nel 1993, da vicedirettore di Studio aperto, voleva rivoluzionare il tg,........

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