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Il fumo del Pignarûl Grant va a nord, il Vecchio Venerando: «Sarà un anno difficile»

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06.01.2026

 Volute a dipingere il cielo, tratti di fumo che accendono il buio e le speranze per l’anno in corso. A spirale, squarciano le tenebre dell’ignoto dando solennità a uno scenario da Notte stellata. Sono soltanto i primi vagiti di un nuovo Pignarûl grant, il 98º per Tarcento: da lì, martedì, è sorta così la chioma, inafferrabile ma invero aperta alle interpretazioni del Vecchio Venerando, il debuttante Andrea Maroè. A lui è spettato leggere il fuoco, svelare i segreti intrinsechi di una tradizione che ha reso possibile il vaticinio in vista dei mesi a venire. Il fumo, complice il poco vento, s’è levato verso l’alto, su dritto, per poi virare in direzione nord. Il 2026, quindi, sarà un anno complesso, responso simile a quello del 2025.

«L’auspicio non è buonissimo – ha detto così Maroè, il tree climber e divulgatore ambientale che, per l’occasione, ha raccolto il testimone di Giovanni Marsilio –. Ci attende un anno difficile dal punto di vista geopolitico ed economico. Ma........

© Messaggero Veneto