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Milano-Cortina, le Olimpiadi per ricchi: biglietti costosi e gli spalti restano vuoti

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11.02.2026

Che costassero, e costassero molto, lo si sapeva ormai da un anno. Che l’effetto fosse quello di lasciare spalti vuoti, penalizzare il tifo azzurro e scontentare pure gli atleti in gara non era però così prevedibile: sono pur sempre le Olimpiadi.

E invece ad esprimere tutto il malumore per un sistema che evidentemente ha scontentato un po’ tutti è stata proprio Sofia Goggia, l’ultima tedofora di Cortina, stella della nostra nazionale e già bronzo nella discesa libera di tre giorni fa: «In Coppa del Mondo c’è molto più pathos, chiaramente con tutte queste restrizioni olimpiche non è semplice venire qui logisticamente. Anche i biglietti costano molto di più, quindi c’è quasi un disincentivo a venire, tra virgolette», è stato l’affondo di ieri della campionessa, certo, probabilmente condizionato dalla caduta nella combinata che ha fatto svanire una possibile nuova medaglia.

Un po’ di numeri, tuttavia, confermano il timore della campionessa.

Per la libera di domenica gli spettatori hanno lasciato vuoto un 10% di capienza. Ieri, 10 febbraio, i tifosi saliti sulle Tofane erano 2.729 su 3.691 posti (la gara era chiaramente di minore interesse), fermando l’affluenza al 74%.

La Coppa del Mondo di sci femminile a Tarvisio, a metà gennaio, ha visto circa 4.000-5.000 spettatori presenti nei giorni di gara: da qui il confronto impietoso fatto dalla Goggia.

Per il Super G femminile di domani, in cui la stessa Goggia spera nel podio così come l’altra azzurra Federica Brignone, l’accesso all’impianto delle Tofane costerà 220 euro per i biglietti di categoria A, 100 per il secondo livello. Mica bruscolini, pur essendo Giochi olimpici.

Rimanendo a Cortina, assistere a un turno preliminare di curling richiede una spesa fino a 100 euro, che diventano 150 se si vuole assistere a una gara che assegna le medaglie. Il risultato? Beh, non tanto diverso da quanto visto alle Tofane: se infatti l’effetto Mosaner-Constatini ha portato a ingrossare le gradinate del Cortina Curling Olympic Stadium in questi ultimi turni di torneo misto (e sì, pure l’eco di Snoop Dogg), al debutto azzurro di venerdì scorso il palazzetto era per metà vuoto.

A salvare il colpo d’occhio ci hanno pensato le scolaresche, vera manna per le telecamere spesso in difficoltà nel nascondere i vuoti tra il........

© Messaggero Veneto