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Tito Pasqualis, l’ultimo assessore della prima Provincia di Pordenone: «Un ente intermedio serve ancora»

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01.02.2026

C'è un volto che lega la Destra Tagliamento in bianco e nero degli anni Settanta, quella del boom industriale, al Friuli Occidentale che oggi progetta il suo nuovo assetto istituzionale, con il ritorno della Provincia di Pordenone nel 2027, a dieci anni dalla soppressione. È il volto dell'ingegner Tito Pasqualis, di Cordenons.

Classe 1938, una vita spesa come dirigente del Consorzio di bonifica Cellina Meduna e la passione per la saggistica, Pasqualis ferma oggi un primato: è l'ultimo assessore vivente della prima giunta provinciale che nel 1970 inaugurò l'autonomia del Friuli Occidentale da Udine.

Ingegner Pasqualis, partiamo da questo primato. Lei è l'unico rimasto di quella “squadra di pionieri” del 1970.

«Guardi, lo dico con un sorriso che è insieme amaro e orgoglioso: trovarsi ancora qui, a 88 anni e dopo oltre mezzo secolo, come unico superstite di quella compagine è una notizia che mi fa riflettere. Mi ritengo naturalmente fortunato ad esserci ancora, ma mi raccomando, non mi descriva come un monumento della politica; non sono mai stato un politico di professione. Mi sono sempre definito, piuttosto, un amministratore prestato alla cosa pubblica, un tecnico che ha messo le proprie competenze al servizio di un progetto collettivo a cui tutte le forze politiche dell'epoca credevano, e che lo ha fatto con piacere».

Erano gli anni in cui Pordenone sfidava il primato........

© Messaggero Veneto