Udine, il centrodestra fa fronte comune: «De Toni revochi le deleghe a Marchiol». E punta ai centristi
C’è vita a centrodestra, politica oltre che amministrativa, e già questa è una prima notizia. La seconda è che la minoranza consiliare udinese – e capita di rado – si ritrova unita attorno allo stesso tavolo presentando – vera svolta di rilievo a condizione che venga mantenuta anche in futuro – una posizione condivisa.
Una linea che mette nel mirino Ivano Marchiol, ma di rimando pure Alessandro Venanzi, con il bersaglio grosso che porta ad Alberto Felice De Toni e a un lavoro ai fianchi sui centristi della coalizione che regge Udine per convincerli ad abbandonare “l’arca di Noè” per passare con il blocco conservatore. Se non oggi, opzione difficile, almeno fra due anni (o anche meno) quando si andrà al voto.
I continui mal di pancia delle categorie economiche, anche se la sensazione è che sia stata soprattutto la presa di posizione di Confindustria Udine – di solito sempre super partes – a smuovere davvero le acque tra i conservatori, ha portato infatti i segretari e coordinatori del centrodestra ad attaccare.
La richiesta principale è diretta e porta, all’unisono, a chiedere a De Toni di «revocare le deleghe» a Marchiol.
«Vorremmo ricordare al sindaco – ha detto Ester Soramel, coordinatrice cittadina di Fdi – che Marchiol ha........
