Dal terremoto al Friuli del futuro: l’omaggio alla generazione Biasutti
«Gli uomini come Adriano Biasutti non muoiono mai». Nelle parole dell’assessore regionale Riccardo Riccardi, citazione di quelle del presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, è racchiuso l’omaggio che, al teatro Pasolini di Casarsa, si è voluto fare all’ex presidente della Regione e ancor più a una classe dirigente: quella della ricostruzione dopo il sisma del Friuli.
Perché la grande lezione che ancora oggi quella classe dirigente insegna, garantendosi l’immortalità politica, è stata la capacità di trasformare l’emergenza in un’occasione di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia, includendo nella ricostruzione anche aree non toccate dal sisma, ma che avevano bisogno di crescere assieme alle parti rimesse a nuovo per proiettare la regione nella modernità.
Questo fu possibile, come hanno raccontato l’ex segretario regionale della Regione Giovanni Bellarosa, “ombra” di Antonio Comelli e Adriano Biasutti, grazie a un impianto normativo straordinario e a deroghe di poteri che mai più la Regione ha avuto. E, come ha raccontato l’ex assessore della giunta Biasutti (nonché presidente dell’associazione Consiglieri della........
