Sospesi, un mese dopo l’alluvione: vite e storie di chi ha perso tutto
Silenzi diversi, sguardi simili. A un mese dalla tragedia del maltempo che ha messo in ginocchio le due comunità, la sensazione è che a Versa e Brazzano il dolore sia vissuto in modo diverso. Nel luogo dell’alluvione è rotto dai mezzi di emergenza, da qualche saluto che, qua e là, si scambia chi si incontra per strada.
Nella borgata dove la frana ha ucciso due persone invece il silenzio è lugubre, quasi totale, espressione di lutto ancora vivo nei cuori dei residenti. Identici, invece, gli sguardi degli abitanti delle due frazioni.
Sguardi provati, stanchi, incerti. Ma desiderosi di riprendersi la propria vita, di riappropriarsi di quello che è stato portato via loro: case, affetti, ricordi, abitudini.
Ed è per questo che Versa di Romans d’Isonzo e Brazzano di Cormons provano a rialzarsi, a circa quattro settimane da quel 17 novembre, destinato a lasciare un segno indelebile nella memoria delle due comunità.
«Mia madre da quel giorno non è mai scesa a vedere cos’è successo. Non ne ha il coraggio». Basterebbe queste parole di Stefano Careddu a descrivere il sentimento degli abitanti di Versa. Il racconto di un’anziana signora che si rifiuta di vedere come sia ridotta la borgata nella quale ha sempre vissuto. Lui vive qualche chilometro lontano da Versa, ma il giorno dell’alluvione è stato tra i primi a raggiungere la borgata con il canotto. Qui, infatti, abitano i suoi genitori, che non hanno mai voluto lasciare la casa di via Oberdan.
«Mi è mancato tutto» – racconta il padre, Giuseppino, 86 anni, mentre ravviva il camino, tra i pochi elementi che ancora compongono il soggiorno. «Se non fosse stato per l’aiuto dei miei figli e dei vicini avrei lasciato tutto così, non ho più la grinta per superare questo brutto colpo». Proprio l’unione dei residenti è stato un elemento determinante in queste settimane difficili: «In questa tragedia – spiega ancora Stefano – si è riscoperto il senso di comunità, ci si scambia oggetti e macchinari utili con i vicini, ci si........
