Da Padova a Fiumicello in marcia per Giulio Regeni: «Noi non molleremo»
«Giulio fa le cose». È con questo spirito che il popolo giallo è ritornato a correre per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, il giovane ricercatore ucciso in Egitto nel 2016, con la staffetta podistica partita sabato da Padova e conclusasi domenica 17 maggio a Fiumicello, suo paese d’origine, dove i corridori, accolti da un lungo applauso, hanno abbracciato mamma Paola e papà Claudio. Se Paola ha annunciato che il prossimo anno a Roma verrà assegnato il premio Giulio Regeni, Claudio si è rivolto a tutte le persone che hanno dato vita alla staffetta «e a quelli che ci hanno aiutato e ci sostengono in continuazione senza mai mollare come cerchiamo di fare noi. Ringrazio tutti di cuore». Claudio nell’auspicare «di arrivare alla fine del processo», ha invitato tutti a «continuare a stare insieme perché siamo una bella comunità e possiamo fare insieme ancora tante cose», ha rimarcato facendo emozionare i presenti. A margine dei discorsi........
