Il compagno Iacchetti per far ridere augura la morte al ministro
Ormai a strisciare non è più la Notizia ma la sensazione che qualcosa si sia inceppato in Enzo Iacchetti. Salvate Iacchetti da se stesso. Però salvate anche le nostre orecchie da quello che dice. Il suo personalissimo 11 settembre è stato in realtà il 16 dello stesso mese, anno 2025, palcoscenico “È sempre Cartabianca”, su Rete4. Quel giorno l’Enzino leggero e goliardo, apprezzata spalla per decenni di Ezio Greggio, è passato al lato oscuro di qualche cosa, sproloquiando su Israele e il massacro del 7 ottobre. «Cosa hai detto, stronzo? Vengo giù e ti prendo a pugni», esplose contro il presidente della Federazione Amici di Israele, Eyal Mizrahi (reo di avergli dato del «fascista» per le sue posizioni anti-ebraiche su Gaza e averli chiesto «definisci bambino»). I più prudenti avevano immaginato trattarsi di una frizione scivolata, unita a una estremizzata strategia........
