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Pasolini ed Ezra Pound lontani, ma vicini

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29.07.2026

Venezia, autunno 1967. Quando le divergenze diventano convergenti. PPP intervista in tv Ezra Pound, gli chiede lumi sui “Cantos” e sparsi giudizi sul ruolo del poeta, che è civile, sociale, politico in senso ampio. Un antifascista e un fascista, PPP ed Ez: entrambi convinti e impenitenti. Pound era stato per lunghi anni, dalla fine della guerra al 1958, rinchiuso nell’ospedale psichiatrico criminale di St. Elizabeths: un pazzo collaborazionista che, dai microfoni fascisti di Radio Roma, aveva tuonato contro l’America, la guerra e Roosevelt. Non l’avevano ammazzato perché un genio non si ammazza. Non lo si fa più parlare, lo si rinchiude in manicomio. E lo si fa uscire dalla fossa dei serpenti quando, per la sua liberazione, “firmano” Moravia, Bertolucci, Montale, Ungaretti, Quasimodo.

Non PPP. Comunista eretico e omosessuale dichiarato e come tale espulso dal partito. Ma le contraddizioni sono tante. Forse impossibili da risolvere. Infatti, Guido, fratello di Pier Paolo e combattente della Brigata cattolico-socialista Osoppo, era stato ucciso dai partigiani comunisti nel ‘45, insieme a Francesco De Gregori, di cui il cantautore conserverà nome e memoria. Anche PPP e ricorderà Guido, ma non rinuncerà mai alla propria fede. Appassionata ma anche confusa.........

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