menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Alle rinnovabili serve il gas: come preparare l'Ue alle nuove crisi energetiche

19 0
29.07.2026

C'è una differenza tra la politica energetica e i racconti della buonanotte. La prima deve garantire che l’energia non manchi a nessuno, i secondi – invece – possono permettersi di ignorare la realtà. Il problema – quasi solo europeo - sorge quando l’energia viene trattata come una favola fatta di torrenti, pale e pannelli. In Europa, del resto, la realtà non piace: dal fondo della sala alza con impazienza la mano, ma nessuno le dà retta. Vorrebbe dirci, se potesse, che l’86% della domanda mondiale di energia dipende ancora dalle fonti fossili e che il gas continua a essere fondamentale nel mix energetico italiano ed europeo. Che l'Italia, poi, è il secondo consumatore di metano dell'UE, che ci alimenta una quota rilevante della propria industria manifatturiera (cioè del suo futuro!) e ci produce perfino metà di tutta l’elettricità consumata nel Paese.

Poi arrivano le crisi, e scopriamo che le infrastrutture del metano servono eccome. Un esempio? Gli stoccaggi. Tra ottobre ‘25 e marzo ‘26 i depositi italiani (un sesto della capacità di stoccaggio dell’intera UE) hanno erogato 9,5 miliardi di metri cubi di gas (23% della domanda nazionale). Lo spiega Polaris, il nuovo report Snam sullo stato dell’arte del sistema gas italiano,........

© Libero Quotidiano