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Kadyrov-Mladic: il boia di campagna e il boia di città

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07.09.2026

Nel luglio del 1995, Ratko Mladic aveva cinquantatré anni quando entrò a Srebrenica alla testa delle sue truppe, si fece filmare fra le case della città appena conquistata e promise ai suoi uomini che quella terra sarebbe stata un regalo per il popolo serbo. Nei giorni successivi oltre ottomila musulmani bosniaci, quasi tutti uomini e ragazzi, furono uccisi. Nei quattro anni precedenti, dai monti intorno a Sarajevo, i suoi cecchini e i suoi cannoni avevano già colpito case, mercati, tram, ospedali: un assedio pensato per piegare una città intera. Mladic non era un pazzo: era il generale di una causa nazionale, quella di una Grande........

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