menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Le menzogne dei pm e il golpe del passato

26 0
18.03.2026

I “maitre à penser” di prima categoria nella campagna del No (Landini, Formica, Cacciari) hanno basato la loro campagna su un’evidente menzogna: l’Italia sarebbe vittima di un tentativo di involuzione autoritario, di stampo parafascista, di cui questa riforma della giustizia sarebbe una premessa. In seconda battuta, intervengono alcuni pm dotati di un grande potere mediatico cioè Gratteri, Di Matteo, Grasso, che hanno fondato tutta la loro campagna su una bugia e su una provocazione. La riforma avrebbe per obiettivo quello di sancire la subalternità dei pm all’esecutivo: purtroppo per loro la riscrittura dell’articolo 104 della Costituzione, che tutti possono leggere, addirittura accentua l’autonomia e l’indipendenza sia della magistratura giudicante che da quella inquirente. La provocazione consiste nel fatto che, anche dopo gli inviti di Mattarella a non radicalizzatelo scontro, Gratteri, Grasso e Di Matteo hanno continuato ad insultare i potenziali elettori del Si: secondo loro i mafiosi, i “massoni deviati”, gli indagati costituiscono........

© Libero Quotidiano