Guido Harari, si apre lo scrigno dei ricordi: cinquant'anni di foto e racconti
La Basilica palladiana di Vicenza trasformata in un ottovolante. Di emozioni, esperienze, ricordi. Colori, musica e magia si intrecciano in quello che è prima di tutto un atto d’amore nei confronti delle nostre vite. Perché se fotografare è vivere più vite, lo spartito visivo di Guido Harari, fotografo e giornalista nato al Cairo nel 1952, ci aiuta a guardarci dentro, a sintonizzarci e riconnetterci con la nostra mente e il nostro cuore. E perché no, ricaricarci.
Perché la nostalgia del passato non è solo una giovinezza finita, ma è fonte generatrice di storie e racconti che danno senso al nostro esistere e che ci aiutano a «restare in luce», braccati dall’inesorabile trascorrere del tempo. Nell’era di nichilismo e fluidità risulta così terapeutico recarsi in centro a Vicenza, nel meraviglioso proscenio palladiano, e........
