Anche i russi hanno capito che non possono vincere
Mosca minaccia Kiev- «siamo pronti a colpirla in qualsiasi momento», ha detto il segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, nonché ex ministro della Difesa, Serghei Shoigu - ma allo stesso tempo apre per la prima volta alla fine della guerra anche senza la conquista di tutto il Donbass.
Latore di tale prospettiva è Vasily Kashin, eminente politologo ed esperto militare russo, nonché direttore del Centro per gli studi europei e internazionali integrati presso l’Università Nazionale di Ricerca Scuola Superiore di Economia (HSE) di Mosca. Sebbene non sia un esponente del governo Kashin, è uno studioso molto stimato da Putin e le sue parole non arrivano da un personaggio secondario. In un approfondimento perla rivista accademica Russia negli affari globali, Kashin ha scritto che «assicurarsi i territori attualmente occupati sarebbe un risultato positivo e una vittoria militare completa», sottolineando che non è negli interessi della Russia «continuare a bruciare le sue risorse indefinitamente per Mala Tokmachka» riferendosi a uno sperduto paesino sulla linea del fronte della regione di Zaporizhzhya chele forze russe provano a catturare da più di un anno senza successo, «per perseguire obiettivi immaginari».
Insomma a Mosca........
