L'ossessione a sinistra per Giorgia "patriarcale"
È’ ufficiale: il professor Montanari ha preso di fatto il posto di Paolo Berizzi. Quest’ultimo era il primo degli acchiappafascisti ma i suoi scoop erano così poco sensazionali da indurre anche gli antifa più duri e puri a farsi una risata. Si andava dalle fontane del Ventennio inaugurate da sindaci del Pd alle relazioni “pericolose” di una Meloni giovanissima con militanti che poi sarebbero diventati esponenti di CasaPound. Capite bene che si tratta di robetta, serviva qualcosa di forte, qualcosa di più dottrinario, capace di sgominare il “male” fascista sul piano delle idee. E Tomaso Montanari si è dato da fare, ripetendo anche al Salone del libro di Torino (dove se a un dibattito non parlavi male del governo, dei ministri, della Meloni e compagnia cantando ti guardavano storto) le sue accuse ideologiche al melonismo che farebbe rima col fascismo. Per lui le donne, secondo la destra al governo, avrebbero un solo orizzonte, e cioè fare figli per la nazione. «La stessa Meloni – dice Montanari – è pentita di........
