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I peggiori schiavisti? Islamici, non europei

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Sesolo avessimo dato retta a Vittorio Messori, l’avremmo fatta finita da tempo con questa storia del colonialismo di cui, secondo i Torquemada del woke, noialtri europei dovremmo pentirci e recitare il mea culpa ogni due per tre. Sarebbe bastato leggere e adottare quale breviario laico uno dei libri più importanti del grande apologeta scomparso di recente, quel Pensare la storia (Edizioni Paoline, 1992) in cui l’autore, grazie al suo rigoroso approccio d’inchiesta fondato su di un uso sistematico delle fonti storiche, documentali e testuali, smontava pezzo per pezzo anche questa leggenda nera che, a proposito di occupazione, sottomissione e sfruttamento di terre altrui, attribuisce una sorta di primazia e di esclusiva al popolo bianco. Messori ha dimostrato che nell’età moderna la schiavitù nel Mediterraneo non era a senso unico. Se da un lato i corsari barbareschi (musulmani) catturavano cristiani sulle coste europee per venderli in Nordafrica, dall’altro le flotte cristiane (come i Cavalieri di Malta o i Cavalieri di Santo Stefano) catturavano navi musulmane, riducendo in schiavitù gli equipaggi “infedeli”. Chi è senza peccato...

DATE E NUMERI E comunque, secondo lo studioso di Sassuolo, la tratta degli schiavi operata dal mondo........

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