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X Agosto, San Lorenzo

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11.08.2026

“…Io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto: l’uccisero: cadde tra spini…”

Questa la lirica che Giovanni Pascoli (allora undicenne) scrisse a distanza di trent’anni dall’assassinio del padre Ruggero. Egli lavorava come fattore della grande tenuta agricola “La Torre”, proprietà dei principi Torlonia, a San Mauro di Romagna. Mentre tornava a casa da un viaggio d’affari a Cesena, fu colpito a morte da una fucilata sparata probabilmente da alcuni sicari nascosti. Il delitto rimase ufficialmente impunito, benché si sapesse chi fu il mandatario. La stessa vedova di Pascoli fu costretta al silenzio perché, all’epoca, San Mauro di Romagna era dominata da una criminalità spietata e chi parlava rischiava la vita. La stesura della poesia “X AGOSTO” fu composta nel 1896, mentre “LA CAVALLA STORNA” nel 1903, segnando il ritorno........

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