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Stop ai pregiudizi non alla giustizia

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29.07.2026

Bentornata estate italiana. Se i riflettori del primo semestre 2026 hanno puntato prevalentemente sullo scenario internazionale - fra il conflitto iraniano e i sempre più marcati deliri del presidente americano - non si può dire che luglio sia stato avaro di emozioni (e di emotività) sul palcoscenico nostrano. Abbiamo inanellato, senza soluzione di continuità, una vicenda giudiziaria che ha spaccato in due il Paese; un fatto di cronaca nera che ha messo a ferro e fuoco le coscienze e la città di Bologna; un disegno su un tema delicatissimo come l’imputabilità dei minori trasformato in legge. Un’abbuffata che ha ingolfato l’opinione pubblica e che, giocoforza, è stata il principale teatro dello scontro politico - prima importante chiamata alle armi, insieme alla modifica della legge elettorale, della lunga campagna che ci condurrà alle elezioni del 2027.

C’è una linea sottile che tiene insieme il caso Roggero, la tragica morte di Abderrahim Fakir e l’approvazione del ddl «anti maranza». Una sorta di sospensione delle coscienze che prova a chiamare in causa una sospensione del concetto di giustizia stesso, minandolo. Come ci ha ricordato lo scrittore Paolo Giordano dalle colonne........

© La Provincia di Como