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LA “RIVIERA” DI GAZA MA C’è ANCHE CHI NON RIDE

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10.02.2025

Il 20 gennaio 1978, uno sconosciuto tranviere milanese, Piero Diacono, divenne una celebrità nazionale durante una puntata di “Portobello”, iconico programma di intrattenimento di Rai 2 condotto da Enzo Tortora.

In quell’Italia in crisi nera politica, economica e sociale che da lì a poco sarebbe stata devastata dal caso Moro, quel format faceva sfracelli (25 milioni di spettatori a puntata), grazie a una formula semplicissima basata sul mercatino del venerdì, dove tutti compravano e vendevano qualcosa e dove ogni tanto spuntavano inventori mattocchi gestiti con magistrale ironia da quel grande presentatore.

Quella sera Diacono illustrò con tanto di carta geografica e bacchetta la sua equazione per eliminare la nebbia dalla Val Padana, che ai tempi costituiva una sciagura in vite umane e danni alle infrastrutture. Il concetto era semplice: così come per cambiare l’aria in una stanza bisogna aprire una porta e una finestra, allo stesso modo in Italia la porta c’era già - la costa veneta – però mancava la finestra. E c’era un solo punto dove si potesse aprirla, il passo del Turchino: “Basta spianarlo, eliminare tutte quelle curve e abbassarlo fino al livello del mare!”. “E i quattromila residenti?”, chiese perfido Tortora. “Nessun problema, li spostiamo nei Comuni vicini”.

Come facile immaginare, l’uscita di Diacono venne accolta con grande ilarità in studio e fece sghignazzare milioni di italiani, anche se non mancò chi prese sul serio la proposta e istituì dei pensosi tavoli........

© La Provincia di Como