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Il Libano flagellato vite e storia da salvare

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04.06.2026

Da mezzo secolo il Libano è vittima di guerre generate da fattori interni e da interventi esterni. La più recente è ripresa il 16 marzo scorso con l’offensiva terrestre e aerea dell’esercito israeliano nel Sud: inizialmente sono state prese di mira postazioni di Hezbollah, che sparava droni e missili verso il Nord dello Stato ebraico dopo l’inizio dell’aggressione di Tel Aviv e degli Usa contro l’Iran. Ma nei giorni l’operazione si è estesa colpendo quartieri anche centrali di Beirut e facendo letteralmente terra bruciata del Sud. La tregua scattata il 17 aprile non è mai stata tale. Da marzo le vittime civili sono 3.355 (10.095 i feriti) e secondo l’Unicef nonostante il cessate il fuoco formalmente in vigore, soltanto nella scorsa settimana hanno perso la vita o sono stati feriti 77 bambini, 11 al giorno. Gli sfollati sono un milione (390mila i minori), pari a quasi il 20% della popolazione. Fra le vittime anche operatori sanitari e paramedici, uccisi nei raid israeliani, spesso con modalità di doppio o triplo attacco, che colpiscono prima un obiettivo, militare o non militare, e poi chi arriva a prestare soccorso. La giornalista locale Amal Khalil venne ferita in un bombardamento il 22........

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