Il Campo Largo e il dilemma primarie
Il senso dello spaesamento che regna a via del Nazareno, sede del Pd, l’ha dato plasticamente un’intervista di Roberto Speranza, ex ministro della Sanità dell’epoca Covid ed ex enfant prodige della sinistra interna. Le primarie? «Meglio non farle – ha consigliato – ci faremmo del male da soli». Ma allora, come si fa? Domanda l’intervistatore: «Come candidato premier scegliamo a caso un diciottenne o un vecchio partigiano, così come simboli della sinistra, poi vediamo alle elezioni che succede». Non è stato facile capire se Speranza stesse scherzando o se fosse serio: dall’ufficio stampa Pd ci assicurano però che la proposta è seria. Non per questo è meno strampalata. Ma ha una sua logica.
Al Pd si sono ormai convinti che, se si va alla gara tra Conte........
