menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Emma Bonino, minuta e indomabile in difesa dei diritti

8 0
14.09.2026

A differenza di Marco Pannella, il suo fratello-avversario, Emma Bonino non credeva solo alla testimonianza “gandhiana” dei digiuni e delle marce per affermare le proprie ragioni, ma scommetteva anche sulla sfida del governo che infatti, a differenza di Pannella, la trovò impegnata come ministro e come commissario europeo oltre che come vicepresidente del Senato.

È per questa ragione che Bonino non aveva la reputazione da “scapigliata” un po’ come tutti i radicali, irregolari e imprevedibili, ma era una autorevole personalità istituzionale, a Roma come a Bruxelles. Tanto è vero che la sua candidatura al Quirinale, più volte affacciatasi, non andò a buon fine per le diverse tattiche dei partiti ma da tutti era considerata assolutamente credibile.

C’era una dirittura morale, nella sua traiettoria umana e politica, che imponeva il rispetto anche di chi non condivideva alcune delle sue battaglie........

© La Provincia di Como