Le guerre e il nucleare: se prevale l’irrazionalità
Nel secolo scorso durante la Guerra Fredda, Johnny Dorelli cantava una celebre canzone dal titolo «Arriva la bomba». C’è da augurarsi davvero che non succeda ma, come diceva Giulio Andreotti, «a pensare male qualche volta si indovina». I negoziati tra Washington e Teheran, mediati dal Pakistan, continuano, ma più passa il tempo e più diventa difficile trovare una soluzione al conflitto in Iran. A Teheran non si vuole perdere l’occasione storica di poter controllare direttamente o, in condominio con l’Oman, lo Stretto di Hormuz. Non riuscendo a piegare il regime degli ayatollah con i bombardamenti e il blocco navale, americani e israeliani hanno indotto gli iraniani a considerare lo Stretto una vera e propria miniera d’oro che nel tempo assicurerà alla casse dello Stato una fonte continua di ricchezza. Per convincerli a ritornare alla situazione esistente prima del 28 febbraio (transito libero), dovrebbero essere fatte offerte probabilmente insostenibili da parte degli aggressori, oppure Cina e Russia – che hanno maggiore influenza – dovrebbero far........
