L’Ars et Labor non cambia nome. Un altro anno senza Spal
L’Ars et Labor non cambia nome. Un altro anno senza Spal
Anche per il prossimo campionato logo e nominativo non torneranno alle glorie passate
Ferrara La vendita all’asta dei beni della Spal ha una priorità: raccogliere più soldi possibili per cercare di soddisfare i creditori. E allora viene da chiedersi se la prima asta, che ha portato in dote circa 200mila euro, può essere considerata soddisfacente per coloro che attendono i loro pagamenti, che va ricordato, sommano circa 17 milioni di euro tra dipendenti, fornitori, erario e banche a cui si aggiungono altri 6 milioni di creditori “tardivi”, attesi in tribunale l’8 luglio per una udienza chiave. L’Ars et Labor si è comprata i beni di via Copparo (dai pulmini alle attrezzature sportive) e il Comune si è aggiudicato gli arredi del Mazza e i marchi collaterali (Accademia Spal, Stadio Paolo Mazza e Fondazione Spal). Stupisce che non vi siano stati rilanci, ma evidentemente - facendo un ragionamento........
