Guida per i trasporti sociali di Copparo ma è senza patente dal 2017. Fa un incidente e viene scoperto
Guida per i trasporti sociali di Copparo ma è senza patente dal 2017. Fa un incidente e viene scoperto
Il volontario si occupava dell’attività di Anteas. Associazione incredula: «Ci siamo fidati, non capiterà più»
Copparo L’incidente era avvenuto nel primo pomeriggio dello scorso 13 marzo, sulla Strada provinciale 5, prima dell’abitato di Ro. Per cause al vaglio della Polizia locale dell’Unione Terre e Fiumi (sul posto con due pattuglie) un veicolo dell’Anteas di Copparo era andato a finire contro il guardrail, all’altezza dell’incrocio con via Ponte Forcelle. La viabilità era stata modificata con un senso unico alternato per consentire i rilievi dell’incidente e gli stessi agenti della Locale avevano poi regolato il traffico. Per fortuna il conducente del veicolo incidentato non aveva riportato ferite gravi, solamente danni nella parte anteriore del veicolo adibito a trasporti sociali. Ma le indagini della Polizia locale dell’Unione oltre a scoprire che la causa dell’incidente era stata una mancata precedenza da parte del volontario, hanno poi appurato che l’uomo alla guida del mezzo dell’associazione era alla guida nonostante avesse la patente revocata addirittura dal 2017.
La notizia è presto arrivata anche nelle sedi copparese e provinciale dell’associazione che si occupa di trasportare persone impossibilitate a recarsi in ospedali o a visite. È il referente per la sezione di Copparo, Saverio Menna, a spiegarci come funziona di solito l’iscrizione dei volontari: «Quando vengono da noi devono dare i documenti, patente compresa, ma a volte il tutto avviene in modo autonomo. Il volontario alla guida è con noi da tantissimo tempo, prima aveva svolto altre funzioni, poi ha cominciato a svolgere i servizi come autista e lo faceva ormai da anni. Come associazione cerchiamo di controllare sempre...».
Sulla vicenda interviene anche il presidente provinciale di Anteas Ferrara, Paolo Paramucchi: «Succedono anche cose di questo tipo purtroppo... Noi solitamente anzi, abitualmente, facciamo sempre le verifiche, in questo caso ci si è fidati della parola della persona quando si è associato con noi. È un disguido forte, che ci ha colto come un fulmine a ciel sereno e abbiamo capito che non basta fidarsi della parola delle persone. Ripeto, abbiamo sempre fatto tutto i controlli, ma in questo caso c’è stata una falla nelle nostre procedure. Ora abbiamo verificato tutti i documenti dei volontari e questo era veramente l’unico caso. Noi come Anteas abbiamo 192 volontari in tutto, suddivisi in dieci sezioni. Non deve capitare più e non ricapiterà, ma si impara sempre da ogni situazione».
La responsabilità di quanto accaduto è totalmente in capo al volontario. «Per fortuna in quell’incidente non si è fatto male nessuno. D’ora in poi controlleremo meglio, lo garantisco», conclude il presidente provinciale dell’associazione.
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