Così l’alta velocità deraglia a Nord Est
«Mamma, ho perso il treno». Le ultime sconfortanti notizie sull’agonia dell’alta velocità ferroviaria candidano il Nord Est a protagonista di un sequel, formato binario, del celebre film intitolato all’aereo.
In estrema sintesi: è scontato che in Veneto i treni veloci non arriveranno fino almeno a metà degli anni Trenta, con l’approdo a Padova; che da Venezia a Trieste non circoleranno mai, tutt’al più limitandosi a un semplice ammodernamento dell’esistente; che la bretella tra Mestre e il Marco Polo continua a slittare in un imprecisato futuro: doveva essere pronta per le Olimpiadi di Cortina, poi per fine 2026, adesso chissà. Tutto il resto d’Italia è servito dall’alta velocità, il Nord Est aspetta e spera; anzi, dispera.
L’ambizioso progetto della Commissione punta a collegare meglio le capitali per via ferroviaria. Ma la linea crescerà solo lungo direttrici già ben avviate: da Verona in poi, nulla verso Lubiana........
