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Così l’alta velocità deraglia a Nord Est

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02.02.2026

«Mamma, ho perso il treno». Le ultime sconfortanti notizie sull’agonia dell’alta velocità ferroviaria candidano il Nord Est a protagonista di un sequel, formato binario, del celebre film intitolato all’aereo.

In estrema sintesi: è scontato che in Veneto i treni veloci non arriveranno fino almeno a metà degli anni Trenta, con l’approdo a Padova; che da Venezia a Trieste non circoleranno mai, tutt’al più limitandosi a un semplice ammodernamento dell’esistente; che la bretella tra Mestre e il Marco Polo continua a slittare in un imprecisato futuro: doveva essere pronta per le Olimpiadi di Cortina, poi per fine 2026, adesso chissà. Tutto il resto d’Italia è servito dall’alta velocità, il Nord Est aspetta e spera; anzi, dispera.

L’ambizioso progetto della Commissione punta a collegare meglio le capitali per via ferroviaria. Ma la linea crescerà solo lungo direttrici già ben avviate: da Verona in poi, nulla verso Lubiana........

© La Nuova di Venezia