La proposta contro l’overtourism, sul Cansiglio solo a pagamento: «Ticket come a Venezia»
L’antico “Bosco da reme” della Serenissima, ossia la foresta del Cansiglio, avrà presto un biglietto d’ingresso. Come Venezia. O come la strada delle Tre Cime.
O, ancora, i Serrai di Sottoguda e il lago di Braies, per non ricordare l’altopiano di Seceda. «Per godere al meglio le Dolomiti, almeno i siti più iconici, è giusto che si paghi un obolo: per provvedere alla loro tutela, attraverso specifici servizi, oltre che per evitare l’overtourism», spiega Federico Caner, direttore generale di Veneto Agricoltura.
Venerdì 10 luglio ha partecipato alla festa del patrono dei Forestali, San Giovanni Gualberto, e ha incontrato di nuovo i sindaci del Bellunese e del Trevigiano, che si dividono l’altopiano con i colleghi friulani. Sara Bona, sindaco di Tambre, gli ha ripetuto ciò che lei e Alberto Peterle di Alpago e Giacomo De Luca di Fregona gli avevano evidenziato giorni addietro, alla ripresa del “tavolo del Cansiglio”.
«Specie quando fa caldo, ma non solo, migliaia di trevigiani, veneziani, padovani, pordenonesi si rifugiano sulla prima altura rinfrescante, appunto l’antico bosco della Serenissima, e parcheggiano........
