Feltrin: «È stato un voto locale, il centrosinistra ha fallito politicizzando la partita»
Paolo Feltrin, politologo, saggista, accademico: in un test amministrativo scandito dal marcato calo di affluenza, a spiccare è il botto di Venezia, con il centrodestra vincitore al primo turno e il tonfo del campo largo a trazione a dem.
«In verità il flusso ai seggi è stato bifronte e per molti versi opposto rispetto al passato: affluenza elevata nel Mezzogiorno – Campania, Basilicata, Calabria hanno superato il 60% – e decisamente modesta al Nord. Il sole ha spinto tanti veneti a preferire il mare (a Venezia quasi sette punti in meno) e la circostanza non sorprende: entrambi gli schieramenti, ma soprattutto il centrodestra, hanno “depoliticizzato” le Comunali, attenuando così la tensione tra gli elettori. Stavolta Giorgia Meloni si è tenuta alla larga, e così molti leader nazionali, perciò, in assenza di una mobilitazione ideologica, il localismo, già accentuato, è diventato pressoché totalizzante».
In che modo il primato local ha influenzato la dinamica elettorale?
«Ha spinto i cittadini a privilegiare questioni municipali: tutti liberi dalle appartenenze politiche, ogni campanile fa storia a sé, con le sue specificità e i suoi protagonisti. Il caso Venezia, poi, fa riflettere perché alle scorse Regionali, in controtendenza, la città aveva premiato Giovanni........
