Caporalato nei campi a Chioggia, Boscolo Palo: «Chi sa denunci alle forze dell’ordine»
«Occorre denunciare tutte le situazioni irregolari che avvengono nei campi». L’appello arriva dall’ex amministratore unico del mercato orticolo di Brondolo, Giuseppe Boscolo Palo, sulla scia del caso scoppiato dopo l’incidente che ha coinvolto i tre braccianti marocchini, morti mentre si recavano al lavoro nella campagna di Ca’ Lino.
La tragedia ha riacceso le luci sui mali che affliggono l’orticoltura, con forme di caporalato, agromafie e concorrenza sleale.
Palo invita chi conosce o è stato coinvolto in situazioni particolari (offerte di denaro per assumere extracomunitari o richieste di permesso di soggiorno mai di fatto pretese, o vittime di caporalato) a rivolgersi alle forze dell’ordine.
Non è la prima volta che l’ex amministratore rivela come anche il territorio clodiense sia stato penetrato da fenomeni illegali di sfruttamento della manodopera agricola e concorrenza sleale, ma dopo l’incidente i temi sono riemersi nella loro gravità. «Il fenomeno della loro presenza esiste da tempo, e da tempo le nostre produzioni prescindono dal loro lavoro, organizzato e gestito nella quasi totalità da loro connazionali........
