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Docente perseguitata dopo la bocciatura: braccialetto elettronico per un 26enne

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11.03.2026

Perseguita il suo ex professore perché lo aveva bocciato a scuola. Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella mattinata del 4 marzo, a Favaro Veneto, i Carabinieri hanno dato esecuzione alla misura cautelare del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con divieto di comunicazione con le stessa in qualsiasi forma ed applicazione del braccialetto elettronico divieto di dimora nella Provincia di Venezia in caso di non disponibilità”, emessa dal Gip presso il Tribunale di Venezia, a carico di un 26enne italiano, presunto responsabile di “atti persecutori” nei confronti di un ex-professore.

Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo di un’attività d’indagine scaturita dalla querela presentata dall’uomo, alla Procura della Repubblica di Venezia, nel febbraio scorso. Nella circostanza il ragazzo - già condannato nell’anno 2023 per atti persecutori commessi nei confronti della vittima - dal gennaio scorso avrebbe ripreso le sue condotte persecutorie, minacciandola e molestandola con reiterati messaggi tramite chat di “social network”.

Questu comportamenti sarebbero dettati dal rancore dell’indagato nei confronti della persona offesa, ritenuta “colpevole” di un’ingiusta bocciatura ancora ai tempi delle scuole superiori.

Tali comportamenti vessatori, hanno reso necessaria l’emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria del provvedimento in parola, al fine di evitare la reiterazione delle condotte persecutorie.Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.


© La Nuova di Venezia