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Pazienti oncologiche in barca a vela: il progetto a Caprera. “Benessere parte necessaria della strategia di cura”. Ecco come candidarsi

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26.03.2026

Pazienti oncologiche in barca a vela: il progetto a Caprera. “Benessere parte necessaria della strategia di cura”. Ecco come candidarsi

Pazienti oncologiche in barca a vela: il progetto a Caprera. “Benessere parte necessaria della strategia di cura”. Ecco come candidarsi

Le 75 donne che aderiranno potranno vivere un’esperienza di sette giorni tra giugno e settembre. ‘Pazienti a bordo’ è promosso da We Will Care con la Fondazione Centro Velico Caprera

Pazienti oncologiche in barca a vela: il progetto a Caprera

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Migliaia di studi confermano che la salute psicologica influisce direttamente sul decorso dei tumori. Stress prolungato, ansia e depressione non solo peggiorano la qualità della vita dei pazienti, ma possono modulare risposte immunitarie e processi infiammatori, che a loro volta giocano un ruolo nei meccanismi di crescita e progressione tumorale.

Secondo ricerche recenti pubblicate su riviste internazionali di oncologia e psiconcologia, interventi che riducono lo stress e potenziano le risorse personali – dalla psicoterapia al contatto con la natura – possono contribuire a migliorare risultati clinici, benessere psicologico e funzionamento sociale.

Proprio da questa consapevolezza nasce “Pazienti a bordo”, progetto promosso da We Will Care in collaborazione con la Fondazione Centro Velico Caprera. L’idea è semplice ma potente: utilizzare vela, natura e psicoterapia integrata per accompagnare le donne che affrontano un tumore in un percorso di crescita e rinforzo personale.

Per il 2026, 75 pazienti oncologiche potranno vivere un’esperienza di sette giorni, distribuita su quattro settimane dal 6 giugno al 19 settembre. Ogni giornata combina lezioni teoriche di navigazione, sessioni di psicoterapia di gruppo e uscite pratiche in mare, creando un contesto che stimola attenzione, decisione e collaborazione, tutti elementi fondamentali per il recupero della fiducia e della motivazione.

“La barca a vela obbliga a stare nel presente e a prendere decisioni in condizioni reali, offrendo alle pazienti la possibilità di ritrovare un ruolo attivo nel proprio percorso di vita e di cura”, spiega Gabriella Pravettoni, ordinaria di Psicologia presso l’Università di Milano e Direttrice della Divisione di Psiconcologia dell’IEO.

Il soggiorno sull’isola di Caprera è immersivo e autentico: vivere lontane dalla routine quotidiana, in un contesto naturale essenziale, permette alle partecipanti di rigenerarsi e riscoprire le proprie risorse interne. 

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Benefici dimostrati dalla scienza

I dati raccolti nell’edizione 2025 di Vela Rosa hanno mostrato risultati concreti e misurabili: riduzione significativa di ansia e depressione, miglioramento dell’auto-efficacia e delle relazioni interpersonali. Un risultato particolarmente interessante è stata anche la riduzione dell’infiammazione sistemica di basso grado a tre mesi dalla conclusione dell’intervento, confermando come l’esperienza integrata di psicoterapia, attività fisica e contatto con la natura possa incidere positivamente sul corpo, oltre che sulla mente.

Ketti Mazzocco, professore associato all’Università di Milano e Direttore di Unità di Psiconcologia della Decisione e Promozione della Salute presso l’IEO, spiega: “Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento integrato, in cui il benessere psicologico non è solo supporto, ma parte necessaria della strategia di cura".

L’esperienza non è una vacanza: è un percorso strutturato e mirato. Le lezioni di vela insegnano collaborazione e concentrazione, la psicoterapia di gruppo offre strumenti concreti per gestire ansie e paure, e il contatto con la natura favorisce centratura ed equilibrio psicofisico.

La call è aperta a tutte le donne pazienti oncologiche maggiorenni, indipendentemente dal tipo di diagnosi, anche senza esperienza in barca a vela. È richiesto saper nuotare e aver completato eventuali cicli di chemioterapia; altri trattamenti in corso non rappresentano un limite. Per candidarsi: [email protected].

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