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I più ricchi d’Italia, la classifica di Forbes. Chi sono i miliardari toscani e umbri. Una di loro è in top ten

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13.03.2026

Da sinistra Massimiliana Landini Aleotti, Patrizio Bertelli e Miuccia Prada

Articolo: Chi sono i più ricchi in Toscana e Umbria: la classifica dei miliardari italiani di Forbes

Articolo: Nella top ten dei più ricchi d'Italia ci sono Bertelli e Miuccia Prada

Articolo: Lady Prada da record, il portafoglio di Miuccia vola a 5,6 miliardi. È la seconda in Italia

Firenze, 13 marzo 2026 – Sono Massimiliana Landini Aleotti, Patrizio Bertelli, Brunello Cucinelli e Alessandro Rosano i miliardari toscani e umbri che compaiono all’interno della classifica di Forbes, la graduatoria annuale che elenca le persone più ricche del mondo, calcolata sulla base del patrimonio netto stimato di ciascun individuo. Pubblicata per la prima volta nel 1987, questa lista è diventata uno degli indicatori più noti e seguiti della ricchezza globale e vede al primo posto il fondatore di Tesla, Elon Musk.

Come viene stilata la classifica

Ogni anno la redazione di Forbes analizza i patrimoni di imprenditori, investitori e grandi eredi, tenendo conto di partecipazioni aziendali, azioni quotate in borsa, proprietà immobiliari e altri asset finanziari. Il valore delle fortune viene stimato utilizzando dati pubblici, documenti finanziari e interviste con esperti e con gli stessi interessati.

La classifica, aggiornata al 1 marzo, non si limita a stabilire chi occupa il primo posto — spesso conteso da figure di spicco della tecnologia o della finanza — ma offre anche una fotografia delle dinamiche economiche globali: quali settori creano più ricchezza, in quali Paesi nascono più miliardari e come cambiano le gerarchie economiche nel tempo.

In tutto i miliardari italiani nella lista 2026 sono 90, cioè 16 in più di un anno fa: un record. Così come è aumentato anche il patrimonio complessivo che è di 483,9 miliardi di dollari, contro i 339 miliardi di un anno fa. Al primo posto c’è Giancarlo Devasini, cofondatore dell’azienda di criptovalute Tether, con un patrimonio di 89,3 miliardi di dollari: circa il doppio di quelli di Giovanni Ferrero, secondo con 48,8 miliardi, e Andrea Pignataro, terzo con 42,6. È la prima volta dal 2007, quando il primo italiano della lista era Silvio Berlusconi, che in vetta non c’è un Ferrero.

Massimiliana Landini Aleotti e famiglia

La presidente del gruppo farmaceutico Menarini compare nella classifica dei miliardari italiani di Forbes al sesto posto, con un patrimonio di 9,2 miliardi di dollari, ed è di fatto la donna più ricca d’Italia. Originaria di Lerici, è vedova di Alberto Aleotti, l’uomo che trasformò Menarini in un colosso internazionale. Ha ereditato le redini dell’azienda nel 2014, diventando presidente del gruppo insieme ai figli Lucia e Alberto Giovanni.

Il gruppo Menarini, fondato a Napoli nel 1886 e trasferito a Firenze nel 1915, è oggi il primo gruppo farmaceutico italiano, con un fatturato che supera i 4 miliardi di euro annui. Sotto la guida della famiglia Aleotti, l’azienda ha ampliato significativamente la propria presenza internazionale, operando in oltre 140 paesi e impiegando più di 17.000 persone. La produzione spazia dai farmaci per cardiologia e ipertensione a quelli per gastroenterologia, con un forte investimento nella ricerca oncologica.

Patrizio Bertelli e Miuccia Prada

Patrizio Bertelli, 19esimo nella classifica italiana con un patrimonio stimato di 4,8 miliardi di dollari, è uno degli imprenditori più influenti della moda italiana, l’uomo che ha trasformato una piccola azienda di pelletteria in una potenza globale del lusso. Nato ad Arezzo nel 1946, Bertelli entra nel mondo della moda negli anni Settanta quando incontra Miuccia Prada, con cui ha costruito non solo una coppia nella vita, ma anche una delle partnership più solide dell’industria fashion.

Dotato di un carattere deciso e di una visione imprenditoriale molto pragmatica, Bertelli prende in mano la gestione industriale e commerciale di Prada, mentre Miuccia ne guida la direzione creativa. È lui a strutturare la rete produttiva, a rafforzare la distribuzione internazionale e a trasformare il marchio in un gruppo globale quotato in borsa. Oltre alla moda, coltiva una grande passione per la vela: è infatti il patron di Luna Rossa Prada Pirelli Team, protagonista nelle competizioni della America's Cup.

Brunello Cucinelli, 27esimo con un patrimonio stimato di 3,7 miliardi di dollari, è noto per aver costruito un impero del cashmere fondato non solo sul lusso, ma anche su una filosofia umanistica del lavoro. Nato nel 1953 a Castel Rigone, in Umbria, cresce in una famiglia contadina e trasforma quelle radici semplici in una visione imprenditoriale che mette al centro la dignità delle persone.

Negli anni Settanta fonda l’azienda che porta il suo nome, Brunello Cucinelli, iniziando con la produzione di maglieria in cashmere colorato. Con il tempo il marchio diventa un simbolo del lusso discreto italiano, apprezzato a livello internazionale per la qualità dei materiali, l’eleganza sobria e la cura artigianale. Il cuore del progetto imprenditoriale di Cucinelli è il borgo medievale di Solomeo, vicino a Perugia, che l’imprenditore ha restaurato e trasformato nella sede dell’azienda e in un laboratorio di quella che lui definisce “capitalismo umanistico”. Qui promuove un modello d’impresa che valorizza il lavoro, limita gli eccessi del profitto e investe nella cultura e nella bellezza del territorio.

Di Rosano, fondatore del marchio di scarpe Hey Dude, si sa poco: nato e cresciuto in Toscana, ha studiato commercio estero a Pistoia dal 1982 al 1987, anche se, stando al suo profilo LinkedIn, non ha mai conseguito una laurea. Pistoia dista meno di 50 chilometri da Firenze, sede di Ferragamo e Gucci, in una regione nota per i beni di lusso e le calzature. Oggi vive a Hong Kong. Il suo carattere riservato lo ha portato a rifiutare interviste, tanto che persino Forbes, che lo ha inserito nella sua classifica globale dei miliardari, non è riuscito a determinarne l'età con certezza (dovrebbe avere sui 56 anni). Poche sono anche le sue foto disponibili pubblicamente.

La sua notorietà è esplosa nel dicembre 2021, quando Crocs ha annunciato l'acquisizione di Hey Dude. Fondato in Italia nel 2008, il brand si è rapidamente affermato nel mercato delle calzature casual, con modelli disegnati in Italia e prodotti in Cina. Il successo è stato immediato: nel 2021 l'azienda ha registrato un fatturato di 581 milioni di dollari, con un utile netto di 175 milioni e circa 10 milioni di paia di scarpe vendute, per il 95% sul mercato statunitense. Nella classifica di Forbes compare al 66esimo posto con un patrimonio stimato di 1,6 miliardi di dollari. 

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