Russia, la lunga mano di Putin: così colpisce i dissidenti in Europa
L’artista russo Semyon Skrepetsky (Robert Kuzovkov), 44 anni, ucciso in Polonia
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Roma, 21 giugno 2026 – L’omicidio dell’artista satirico russo dissidente, Semyon Skrepetsky, nome d’arte di Robert Kuzovkov, rifugiato in Polonia dal 2021, avvenuto lunedì scorso a Biała Podlaska, nella Polonia orientale, in prossimità del confine con la Bielorussia, ci ricorda che il confronto, ormai scontro, tra Europa e Russia assume molte forme. Anche quella di un continente europeo reso insicuro.
Il 18 giugno le autorità polacche hanno fermato un trentaseienne con passaporto giorgiano. Al momento non vi sono certezze, anche se il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito l’uccisione di Skrepetsky un probabile “omicidio politico”. Forse certezze non ce ne saranno mai, come sono mancate in diversi casi nella scia di omicidi, in Russia e all’estero, che si sono succeduti dai primi anni Duemila, dagli albori della presidenza di Vladimir Putin, e che hanno colpito politici, militanti e attivisti, giornalisti che conducevano indagini non gradite, ex........
