Giovani e dipendenze digitali. "Serve una svolta nelle regole"
Troppi giovani sono dipendenti dalle tecnologie
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Firenze, 14 maggio 2026 - Social network, smartphone e piattaforme online stanno cambiando abitudini, relazioni e capacità di concentrazione, soprattutto tra i più giovani, alimentando forme sempre più diffuse di dipendenza digitale. Un tema attuale che sarà al centro dell’incontro “Dipendenze digitali tra vuoti normativi ed esperienze locali”, in programma venerdì 15 maggio al Polo Piagge di Pisa.
Tanti gli ospiti dell’iniziativa, promossa dall’Università di Pisa, tra cui l’onorevole Marianna Madia, promotrice della proposta di legge bipartisan per la tutela dei minori online, Sara Calderoni, professoressa associata di Neuropsichiatria infantile dell'Università di Pisa, Stefania Garassini, docente e giornalista membro del Board dei Patti digitali, Valentina Casella dell'Istituto 'Iqbal Masih' di Bientina e Fabrizio Matrone del Coordinamento Toscana Patti digitali. Interverrà anche Elisa Giuliani, prorettrice alla Sostenibilità e Agenda 2030 dell’Ateneo e docente ordinario che da anni studia l’impatto delle tecnologie sulla società, che ha commentato il tema in vista dell’incontro.
Giovani e social: "Il valore personale misurato dai ’like’"
Professoressa, cosa si intende per dipendenze digitali?
"Parliamo di forme di utilizzo problematico delle tecnologie digitali, che compromettono benessere psicologico, relazioni, studio o lavoro. Non significa solo stare tanto online, ma perdere progressivamente il controllo sull’uso di piattaforme e dispositivi, continuando a utilizzarli anche quando producono effetti negativi. Le dipendenze digitali non riguardano........
