Ennesimo furto al parrucchiere delle vip. De Stefano: “Ora basta, il ladro mi ha anche preso in giro”
Un frame delle telecamere immortala i ladri in azione
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Firenze, 28 febbraio 2026 – È la quarta spaccata in un anno ai danni del salone di Gino De Stefano, storico parrucchiere di piazza Puccini a Firenze, colpito ancora nella serata di ieri, intorno alle 22.15. Un copione ormai tristemente noto, che si ripete con modalità sempre più spregiudicate.
De Stefano, titolare del salone dal 2006, racconta di aver ricostruito quanto accaduto attraverso le telecamere di videosorveglianza. "Erano in due. Prima hanno provato a forzare la vetrata del bar accanto, poi sono venuti da me. Sono coperto da un cantiere privato da oltre un anno, mi oscura completamente. È il posto ideale per agire indisturbati".
Secondo quanto riferito, i malviventi hanno utilizzato un cacciavite per forzare la porta d’ingresso, poi hanno spaccato la vetrata. Nonostante l’antifurto sia entrato in funzione, riuscendo ad attivare anche i fumogeni di sicurezza, i due sarebbero rimasti all’interno quei pochi secondi necessari per arraffare qualche moneta lasciata in cassa. "Sanno che tra la spaccata e la partenza dei fumogeni passano alcuni secondi. Si muovono con precisione. Hanno trovato solo spiccioli".
Dalle immagini si vede anche un gesto di scherno: "A un certo punto hanno guardato la telecamera e mi hanno mandato a quel paese". Un segnale che, secondo il parrucchiere, racconta un clima di totale impunità. Il bottino è stato irrisorio, ma il conto dei danni è pesantissimo: migliaia di euro tra porta e vetrata da sostituire. "A questo punto – dice amareggiato – mi viene da pensare che forse conviene lasciare la porta aperta. Tanto cercano solo spiccioli, ma ogni volta io devo rifare tutto".
La rabbia è tanta. "Non hanno più paura di nulla. Sanno che non hanno niente da perdere. Come ci difendiamo? Arriveremo al punto di farci giustizia da soli". Parole che fotografano lo stato d’animo di molti commercianti della zona, sempre più esasperati.
Il cantiere che da oltre un anno copre parte della piazza, spiega De Stefano, contribuirebbe a rendere l’area meno visibile e più vulnerabile. "La città più bella del mondo ridotta così. Le persone hanno paura a uscire la sera, quando sono arrivato nel 2006 non era affatto così. Al massimo poteva succedere qualcosa in piana notte o all'alba ma non alle 22.15 di venerdì sera".
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