Fiorentina, il sogno europeo finisce qui. Ora raggiungere la salvezza, poi una rifondazione viola
Fiorentina-Crystal Palace durante un'azione di gioco
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Firenze, 17 aprile 2026 – La Fiorentina esce con dignità, e tra gli applausi dei tifosi, dalla Conference League, battendo gli inglesi del Crystal Palace per 2-1. Un risultato che non basta a pareggiare il pesante 3-0 subito all’andata e alla luce dell’andamento dei quarti di finale pesa tantissimo quel terzo gol incassato nel finale di Londra che ha reso il passaggio in semifinale una missione impossibile. Anche perché dopo l’avvio aggressivo, i sogni europei dei viola sono stati ulteriormente frustrati dal gol di testa di Sarr, proprio l’autore (sempre di testa) della terza rete dell’andata.
La Fiorentina ha avuto il merito di non abbattersi, ha pareggiato su rigore con Gudmundsson e nella ripresa è andata sul 2-1 con un gran gol di Ndour, ma non è bastato. Il Crystal Palace si è dimostrato squadra compatta e con qualità e ha retto l’urto degli attacchi viola.
"Da inizio stagione – ha commentato l’allenatore Paolo Vanoli – questa è stata la prestazione più importante, ho detto ai miei giocatori che abbiamo vinto contro una squadra di Premier e, a parte l'andata, abbiamo giocato alla pari contro un'avversaria di valore".
Alla fine i viola fanno una prestazione coraggiosa e meritano gli applausi dei 20mila tifosi allo stadio. Nota particolarmente lieta è il recupero di Salomon, protagonista vivace e di qualità della serata di Conference.
Ora bisogna pensare a centrare l’obiettivo salvezza: obiettivo a un passo, ma ancora da conquistare, a partire dalla sfida di lunedì sera a Lecce. Poi, inevitabilmente, sarà rifondazione viola proprio nell’anno del centenario.
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