menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

David Rossi ucciso, Francesco Giusti in commissione: “Non c’entro, devo poterlo dire”

35 0
08.03.2026

David Rossi: il suo è stato un omicidio

Articolo: "David non aveva nemici. A disposizione per essere sentita dai magistrati"

Articolo: Il video, la relazione, la scia dei soldi: “La domanda ora è chi ha ucciso David Rossi, e perché”

Articolo: Morte di David Rossi, minacce alla capo segreteria della commissione d’inchiesta: “Chi è stato sa cosa è successo nel 2013”

Siena, 8 marzo 2026 – Il prossimo atto ufficiale è in programma martedì, con la nuova seduta della commissione d’inchiesta, in attesa di capire come intenderà muoversi la procura della Repubblica. Ma in questi giorni il caso Rossi tornerà d’attualità su praticamente tutte le tv nazionali: questa sera se ne parlerà a ’Le Iene’ su Italia 1, domani a ’Lo stato delle cose’ con Massimo Giletti e martedì a ’Farf west’ su Rai3. Inevitabile, dopo le clamorose rivelazioni della commissione d’inchiesta, che ha per la prima volta messo nero su bianco la convinzione dell’ipotesi omicidiaria, in capo alle cinquantadue pagine della relazione intermedia dell’attività svolta.

Cosa dice la relazione

Alla pagina 26 della relazione, figura il passaggio che ha a che fare con l’audizione di martedì, perché riporta le parole di Giovanna Ricci, laddove sostiene di aver riconosciuto in Francesco Giusti la persona che si affaccia nel vicolo di Monte Pio, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, con Rossi già a terra. Ricci era stata ascoltata il 6 maggio dell’anno scorso e poi nuovamente il 18 novembre, quando appunto ha chiamato in causa Giusti. L’ex segretario della Lega, che il 26 febbraio è stato sottoposto ai rilievi antropometrici dai Risi nella caserma dei Carabinieri di viale Bracci (è stata misurata la sua altezza, in sostanza, per verificare la compatibilità con la figura che appare nel video), ha chiesto di essere ascoltato dalla commissione, attraverso i suoi legali Luigi De Mossi e Emiliano Ciufegni.

Perché la richiesta di essere sentito? “Semmai – risponde Giusti – mi domando perché non mi abbiano chiamato prima. Il 18 novembre è stato fatto il mio nome, dal giorno dopo sono stato letteralemente inseguito da troupe televisive e il mio nome figura anche nella relazione. Poiché sono sicuro di non aver fatto niente e di non essere assolutamente io la persona indicata, mi sembrava il minimo poterlo dire alla commissione”.

Quella sera fu effettivamente visto in zona, quando tanti senesi erano accorsi alla notizia della tragedia. “Seppi dalla notizia da sienanews – afferma Giusti – poi mi trovai con Maurizio Montigiani e altre persone. Ma il fatto era già accaduto da tempo. Cosa che ho già detto più volte e che ripeterà alla commissione. Non solo non sono quella persona, ma non avevo rapporti con David Rossi e certo non avevo la possibilità di introdurre nessuno da lui, come si è detto”.

Intanto, sul fronte politico, interviene Avs Siena: “Siamo sempre dalla parte di chi cerca e vuole verità e giustizia. Esprimiamo piena e convinta solidarietà alla famiglia Rossi, che non ha mai smesso di cercare la verità in questi tredici anni. La ricerca della verità sulla morte di David Rossi non appartiene alla maggioranza né all’opposizione. Appartiene a Siena, all’Italia. Appartiene alla giustizia”. Da qui lo stimolo a proseguire nell’azione della commissione, il cui membro di Avs (Devis Dori) ha dichiarato di non aver votato la relazione ma solo per un impedimento personale.

© Riproduzione riservata


© La Nazione