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Viaggio nella frana che spezza l’Italia, le strade deserte e i navigatori in tilt: “Questa terra bellissima non sta mai ferma”

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09.04.2026

La frana a Petacciato

Articolo: Il punto sull’A14 dopo la frana di Petacciato, i tratti chiusi e la viabilità alternativa. Da venerdì riapre la tratta ferroviaria Foggia-Pescara

Articolo: Frana di Petacciato, chiusa l’A14: “Mesi per ripristinare la viabilità in Molise”. Treni fermi, chiuse le scuole a Campobasso

Petacciato (Campobasso) – La prima cosa che cogli, arrivando a Petacciato, è il silenzio. Non quello pacifico dei paesi molisani che nel pomeriggio sembrano intorpiditi. È un silenzio diverso, un’aria sospesa che ha il sapore dell’isolamento. La frana di Petacciato si è risvegliata, come un terrorista dormiente tornato a colpire. Lo hanno avvertito i sensori nella notte tra il 7 e l’8 aprile. Un fremito nel sottosuolo, poi le telefonate, i protocolli, le sirene mute della burocrazia dell’emergenza.

Quando si arriva in zona, l’autostrada A14 è già chiusa in entrambe le direzioni tra Vasto Sud e Termoli. I binari dell’Adriatica, là in basso, sono storti come la ferrovia cubista di Kandinsky. Le strade sono quasi deserte, dopo le code deliranti di Pasquetta: raggiungerle però è un rally tra dossi e muretti a secco. “Sono partito da San Salvo alle 12, ho fatto la Trignina per Montenero, poi andrò giù sul Sinarca fino a Termoli. Mi gira la testa solo a pensarci”, spiega........

© La Nazione