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Francesco Live a Firenze, oltre 700 iscritti

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02.04.2026

Francesco Live in una precedente edizione

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Firenze, 2 aprile 2026 - Firenze ospiterà dal 17 al 19 aprile l'edizione 2026 di 'Francesco Live', dal titolo 'Oltre la pace': si tratta di un meeting con oltre 700 iscritti, che si svolgerà in vari punti della città. L'edizione 2026, è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, segna il "culmine del triennio dedicato ai centenari francescani".

Ad aprile alla serata inaugurale ci saranno Roberto Pasolini, biblista e predicatore della casa pontificia mentre il giorno successivo ci sarà un dialogo che coinvolgerà padre Francesco Ielpo e l'analista Greta Cristini. Contemporaneamente presso il Teatro La Compagnia, circa 400 ragazzi delle scuole medie superiori affronteranno il tema della relazione tra limite e bellezza attraverso la testimonianza di Arturo Mariani e Francesco Santino, giovani influencer impegnati nel campo della disabilità e della ricerca del lato umano nelle realtà diverse del mondo. Tra i partecipanti anche l'arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli, l'assessora alle politiche giovanili del Comune di Firenze Letizia Perini, il cantautore Lorenzo Baglioni, l'atleta paraolimpico Arturo Mariani.

Fra Matteo Berna, coordinatore del comitato toscano per i centenari francescani, ha sottolineato che "parlare di limite oggi significa parlare di vulnerabilità, ma anche di quell'umiltà che è l'unica via per la pace. Firenze, città del dialogo per eccellenza, accoglierà centinaia di ragazzi non per assistere a delle conferenze, ma per fare un'esperienza di fraternità. Vogliamo che ogni partecipante torni a casa con la consapevolezza che il proprio limite non è una condanna, ma lo spazio dove Dio e l'altro possono finalmente raggiungerci". "L'evento trasformerà Firenze in un autentico 'campus diffuso' di riflessione, dialogo e speranza - ha sottolineato l'assessora alle politiche giovanili Letizia Perini -. La scelta del tema rappresenta un messaggio di straordinaria attualità e profondità: invita a superare visioni statiche per trasformare i confini in occasioni di relazione, responsabilità e dialogo. È un messaggio potente, capace di parlare non solo ai partecipanti, ma all'intera società".

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