20 agosto 1885: Dino Campana, il tormento di nascere poeta
Dino Campana e Sibilla Aleramo
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Firenze, 20 agosto 2026 – “La mia vita era tutta un’ansia del segreto delle stelle, tutta un chinarsi sull’abisso”. Così scriveva Dino Campana, il grande poeta mugellano dalla personalità travagliata, tra le voci più significative della poesia del '900. Nato a Marradi il 20 agosto 1885, morì nel 1932 nel manicomio di Castelpulci dove era ricoverato. La prima edizione del suo capolavoro, i ‘Canti Orfici’, la stampò a sue spese a Marradi dalla Tipografia Ravagli: il contratto di stampa risale al 7 giugno 1914. Stringerà una tormentata relazione con Sibilla Aleramo, di cui resta testimonianza in un carteggio, ma quell’unico e travolgente amore non lo salvò dalla sua inquietudine. La sua vita è stata tormentata fin dall’infanzia, non appena incominciò a manifestare i primi disturbi nervosi, per i quali ebbe spesso a che fare con la polizia e con le istituzioni psichiatriche. Viaggiò molto e per mantenersi si ritrovò a svolgere i mestieri più diversi: suonatore di organetto, minatore, venditore di stelle filanti alle fiere, fuochista sulle navi. Oggi la sua eredità poetica rivive nello spettacolo itinerante dei Chille de la balanza “Tutti pazzi per........
