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La battaglia sull’albergo diffuso. Ora il Comune passa all’incasso. Presentata un’istanza al Tribunale

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16.03.2026

Il borgo di Codeglia, nel comune di Riccò del Golfo, al centro di una lunga querelle giudiziaria tra l’amministrazione comunale e l’ex gestore (foto di repertorio)

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Riccò del Golfo, 16 marzo 2026 – Dopo aver vinto il lungo contenzioso, sull’albergo diffuso di Codeglia il Comune di Riccò del Golfo passa all’incasso. La giunta comunale ha infatti dato mandato a un avvocato di promuovere un procedimento di esecuzione mobiliare al Tribunale della Spezia nei confronti di Host 501 srl – la società che gestiva la struttura ricettiva – al fine di ottenere il pagamento delle somme determinate dalla sentenza con cui nell’ottobre scorso lo stesso tribunale civile della Spezia aveva accolto il ricorso presentato dal Comune, condannando la società a risarcire l’ente. Come si ricorderà, il Comune guidato dal sindaco Loris Figoli aveva portato in giudizio la società Host 501, chiedendo al tribunale di accertare l’inadempimento della società sia in ordine alla mancata riconsegna del compendio immobiliare affidato in concessione dall’ente pubblico, sia in ordine al mancato pagamento dei canoni, con conseguente condanna al rilascio della struttura ricettivo turistico alberghiera denominata ’Borgo di Codeglia’, e al pagamento sia dei canoni non pagati, sia del risarcimento del danno.

Sentenza e risarcimento

Il giudice Gabriele Giovanni Gaggioli, aveva accolto le tesi rappresentate dall’avvocato dell’ente, Marialuisa Zanobini, condannando la società spezzina a risarcire l’ente comunale: nella sentenza si fa riferimento al pagamento di 11.662,99 euro per i canoni non saldati, e altri 34.390 euro di risarcimento del danno (20mila euro per il periodo da febbraio 2023 a febbraio 2024, 14.390 euro da febbraio 2024 al rilascio), oltre alle spese le spese legali. Il giudice, che contestualmente aveva respinto l’offensiva legale della società, aveva evidenziato nella sentenza che “risulta provato non solo l’inadempimento della convenuta (la società; ndr) per il pagamento dei canoni ma anche il rilascio oltre i termini pattuiti. Non risultano provate le maggiori spese che Host abbia eventualmente sostenuto”.

Fase esecutiva dopo il mancato appello

La società non ha presentato appello contro la sentenza del tribunale spezzino, con il Comune che, scaduti i termini per l’impugnazione, e verificato che la Host 501 non avesse ancora provveduto al pagamento delle somme dovute, ha deciso di avviare la fase esecutiva davanti al tribunale nel tentativo di ottenere il pagamento delle somme di denaro individuate dalla sentenza.

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