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Sfruttamento dei rider. “L’alternativa etica c’è ed è già attiva in Toscana”

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02.03.2026

Un presidio dei rider sul sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze

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Pisa, 2 marzo 2026 – “Un altro delivery, etico e locale, esiste. Deve però affrontare lo scoglio dei consumatori che spesso preferiscono la comodità del cibo a domicilio”. Dalla Toscana parte la sfida ai colossi delle consegne per dire che un nuovo delivery è non soltanto possibile, ma anche presente. Questo è quanto emerge dal progetto nazionale, al quale hanno preso parte i docenti dell’Università di Pisa Matteo Corciolani e Daniele Dalli, che aveva lo scopo di mappare le alternative nate in questi anni alle piattaforme come Glovo o Deliveroo, contro le quali sono state intentate cause per motivi etici.........

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