La Resistenza raccontata dai fumetti, il nuovo libro presentato alla Sant'Anna
L'evento parlerà di partigiani e Resistenza nel fumetto
Pisa, 30 marzo 2026 - In che modo il fumetto italiano ha raccontato la Resistenza? E quali sono stati i cambiamenti di stile e di narrazione nel corso degli anni? Martedì 31 marzo alle 16, nell’Aula Magna Storica (Piazza Martiri delle Libertà 33, Pisa), la Scuola Superiore Sant’Anna presenta il volume Sciuscià e i suoi fratelli. Partigiani e Resistenza nel Fumetto, curato da Pier Luigi Gaspa ed edito da Rider Comics: un percorso di immagini, parole, colori ed emozioni per riflettere sul linguaggio della narrazione disegnata come strumento di memoria, capace di intrecciare storia, biografie e immaginario collettivo. L’iniziativa è organizzata dal progetto Stals (Sant’Anna Legal studies), in collaborazione con il Centro Maria Eletta Martini di Lucca e la Commissione Biblioteca della Scuola Superiore Sant’Anna. L’evento fa parte del progetto europeo itsyourhistorybro! che ha l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni, in particolare quelle migranti, in una riflessione critica sul passato e sul presente, integrando la memoria storica con metodi didattici innovativi. Presenti, oltre all’autore Gaspa, i docenti della Scuola Sant’Anna Giuseppe Martinico, Barbara Henry e Francesca Biondi Dal Monte, e il docente dell’Università di Edimburgo Filippo Fontanelli. Dalle strisce alla Graphic Novel: ottanta anni di fumetto resistenziale
Nel novembre del 1944 a Napoli, a guerra non ancora finita, compaiono i primi due numeri della serie Albi Libertà: fumetti privi di nuvolette, con la didascalia a piè di vignetta, in cui si raccontano episodi che vedono protagonisti partigiane e partigiani. È il primo caso in cui la Resistenza entra nel fumetto. Da qui in poi il tema si dipana in molteplici rivoli che mischiano stili, toni, narrazioni e influenze politiche. Il volume ripercorre le varie fasi del fumetto resistenziale: dal fervore immediatamente successivo alla fine della Guerra, quando escono molti fumetti legati alla Resistenza (da Il piccolo garibaldino e Pam il partigiano, fino ad arrivare a Sciuscià, pubblicato nel 1949 e fortemente legato alla cultura neorealista del Dopoguerra), alla svolta degli anni ’50 quando il contesto nazionale e internazionale, con i suoi cambiamenti e i nuovi equilibri geopolitici, influenza il racconto della Resistenza, incidendo sulle forme e i contenuti delle storie e dei suoi personaggi.
Nel volume sono anche riportati i lavori dei grandi autori del fumetto italiano come Hugo Pratt, Sergio Staino e Alberto Pagliaro che hanno contribuito a loro modo allo sviluppo del fumetto sulla Resistenza. Il percorso va avanti fino agli ultimi anni quando, con l’affermarsi della graphic novel, cambiano anche le storie e le esigenze narrative. Justice Farm, uscito nel 2019, offre per esempio una rilettura allegorica della Resistenza ispirata alla Fattoria degli animali di Orwell. “Da anni collaboriamo con il centro di ricerca Maria Eletta Martini per portare i temi della legalità nelle scuole superiori attraverso il linguaggio dei fumetti – dichiara il professore Giuseppe Martinico - L’evento è stato organizzato anche dalla commissione biblioteca della Scuola Sant’Anna e rappresenta un modo per aprire gli spazi della Scuola alla cittadinanza, sfruttando anche le potenzialità offerte dalla cultura pop”. “Sciuscià e i suoi fratelli è un percorso illustrato che, attraverso il racconto della Resistenza nel fumetto, ripercorre anche e soprattutto ottant'anni di storia, politica, società e cultura dell'Italia nata dopo il 25 aprile 1945” commenta l’autore Pier Luigi Gaspa.
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