Litiga con i suoi compagni di cella, detenuto ucciso nel carcere di Prato: “Sconfitta per le istituzioni”
Il carcere della Dogaia di Prato
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Prato, 7 agosto 2026 - Il 2 agosto il procuratore capo Luca Tescaroli aveva nuovamente lanciato l’allarme sottolineando “l’elevatissimo tasso di illegalità” nel carcere della Dogaia di Prato. Era l’ennesimo monito sottoscritto nel corso del biennio 2025-2026. Ieri, comunicando la notizia del nuovo tragico caso nel carcere pratese, ha evidenziato che “continua l’ondata di violenza in seno all’istituto penitenziario che si caratterizza da un progressivo sovraffollamento (640 i detenuti ristretti in celle che vedono la presenza di numerosi casi di quattro detenuti)”.
Si susseguono le visite di politici, amministratori, associazioni, garanti nel penitenziario, ma non cambia niente. È........
