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I giovani sposano il verde. Record di aziende ’under’ 100mila euro per l’avvio. L’open day di Coldiretti

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I giovani tra i 18 e i 40 anni, per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capi azienda, si possono candidare al bando di Giovanisì.

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Dal 4 maggio i giovani tra i 18 e i 40 anni, che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capi azienda, potranno candidarsi con il proprio progetto imprenditoriale al bando promosso nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Due gli appuntamenti calendarizzati in provincia: stamani dalle 9 alle 12 e poi dalle 15 alle 17 alla sede di Coldiretti Lucca (via Augusto Passaglia, 188) con il tecnico Davide Marchetti e lunedì 4 maggio dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17 a Lido di Camaiore (sede Coldiretti in Corte Anna Magnani) con il tecnico Veronica Giusti.

L’Open Day è un’iniziativa di consulenza promossa da Coldiretti Giovani Impresa Toscana per sostenere attivamente la nascita di nuove aziende agricole e il subentro dei giovani in attività già esistenti, fornendo supporto informativo, tecnico ed emotivo, insieme a una panoramica delle opportunità di incentivi, contributi e finanziamenti disponibili. Nella precedente edizione, l’iniziativa ha intercettato e accompagnato oltre la metà dei circa 400 giovani che hanno poi partecipato e beneficiato dei sostegni economici. Nelle prossime settimane, fino al 4 giugno, termine per la presentazione delle domande, le segreterie territoriali di Coldiretti metteranno a disposizione gratuitamente un tutor per ascoltare, indirizzare e supportare gli aspiranti imprenditori nel percorso più adatto per rendere concrete e sostenibili le loro idee. “La nostra provincia, come il resto della regione e del Paese, è in ritardo sulla transizione generazionale. Le cause sono diverse, a partire dal calo demografico. L’ultimo bando regionale ha impresso una forte accelerazione a questo percorso di riequilibrio, che vogliamo rafforzare con le nuove risorse – spiega Beatrice Bravi, delegata Giovani Impresa Coldiretti Lucca (nella foto con il direttore Francesco Cianciulli e il presidente provinciale Andrea Elmi–. Con i nostri tutor vogliamo stare accanto ai giovani che si affacciano al settore, aiutandoli a superare gli ostacoli e a ottimizzare tempo, risorse e burocrazia”.

Il bando risponde a una delle criticità più evidenti: la scarsità di risorse. Sono disponibili 28 milioni di euro. Il contributo può arrivare fino a 100 mila euro, a fronte della presentazione e realizzazione di un Piano di Sviluppo Aziendale (PSA), che definisce obiettivi produttivi ed economici e interventi da attuare. Come già nel bando 2024, non è previsto un contributo a rimborso spese: non serve rendicontare le singole voci di costo, ma raggiungere specifici obiettivi. Un approccio in linea con la nuova PAC 2023-2027, che punta sempre più sui risultati.

Oltre duecento le imprese under 35 tra la Media Valle e Garfagnana, Piana e Versilia, quasi il 9%: un dato che posiziona la provincia ai vertici regionali in rapporto al totale delle aziende agricole. Si tratta di aziende dinamiche, innovative, digitali e multifunzionali, con livelli di reddito spesso superiori a quelli delle generazioni precedenti. Sono anche le più istruite: una su quattro è gestita da un imprenditore laureato, tra le incidenze più alte a livello nazionale. Per supportare i giovani, Coldiretti Lucca mette a disposizione il manuale aggiornato “Dall’idea all’impresa agricola”, una guida operativa per chi vuole avviare un’azienda o sviluppare quella esistente, con indicazioni su normativa, finanziamenti, gestione e opportunità del settore.

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