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Grecale e Libeccio, tra le onde per 40 anni. Ultimo ammaina bandiera solenne per le due navi che hanno fatto la storia della Marina

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09.04.2026

Ultimo ammaina bandiere delle navi Grecale e Libeccio della Marina Militare (Foto Alexia Frascatore)

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La Spezia, 9 aprile 2026 – Tramonta la gloriosa storia delle navi Grecale (F571) e Libeccio (F572) insieme al sole che si tuffa nelle acque del Golfo dei Poeti. Le due fregate della Marina Militare hanno ammainato per l’ultima volta la bandiera alla banchina scali della base navale della Spezia dopo una gloriosa carriera ultra quarantennale.

Emozionante addio con il solenne ammaina bandiera

L’addio è una grande emozione per il migliaio di invitati tra cui le autorità civili, militari e religiose e i 600 rappresentanti degli equipaggi di oggi e di ieri che hanno prestato servizio a bordo. L’ammaina bandiera, momento solenne della tradizione marinara, è stato l'omaggio della Spezia alla lunga attività operativa delle unità e al loro contributo offerto alla difesa nazionale, alla cooperazione internazionale e alla salvaguardia della vita umana in mare. Progettate per operare in diversi scenari operativi, entrambe le unità si sono distinte per l’elevata versatilità, che ne ha consentito l’impiego in un ampio spettro di missioni, tra cui il monitoraggio del traffico mercantile, l’interdizione di aree di interesse, la scorta e protezione di unità di superficie e il supporto a operazioni anfibie. Hanno dato l’ultimo saluto i rispettivi comandanti delle due navi, Daniele Panichella alla fregata Libeccio e Carmelo Bella alla fregata Grecale e gli ex comandanti e capi di Stato della Marina, gli ammiragli Paolo La Rosa e Giuseppe De Giorgi.

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"La nostra forza rimangono gli equipaggi”

L’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, comandante in capo della squadra navale, ha detto per l’occasione: “Navi che hanno operato nei mari del mondo oltre 900mila miglia percorse durante una vita, che nel caso di quelle che sono andate in disarmo oggi è durata oltre 40 anni, segnando un record assoluto. La Marina si rinnova ed è fisiologico che le navi debbano essere sostituite con navi più moderne, ma quello che rimane è che la nostra forza sono gli equipaggi che danno la continuità di valori, tradizioni e competenze che vengono passate di generazione in generazione. Guardiamo con molta fiducia al rinnovato interesse che c’è in Italia per i lavori del mare. Questo è un appello che voglio fare ai giovani: venite in Marina, seguite la vocazione del mare”.

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La storia delle navi 

Nave Grecale, la seconda delle otto fregate antisommergibile, lanciamissili della classe Maestrale, è stata varata nel cantiere del Muggiano il 12 settembre del 1981 e consegnata alla Marina Militare il 5 febbraio del 1983 alla Spezia. Il suo ruolo principale è stato di difesa di forze navali e convogli da attacchi di sommergibili, quindi sia la piattaforma che i sistemi d'arma sono stati ottimizzati per la guerra antisommergibile. In più l'unità ha potuto operare efficacemente in altre operazioni come il controllo e l'interdizione di vaste aree e linee di traffico mercantili, attacchi ad unità di superficie e supporto ad operazioni anfibie. La fregata, che ha una lunghezza di 123 metri e una larghezza di 13 metri, è equipaggiata con impianti di artiglieria a medio e corto raggio Oto Melara; è in grado di impiegare il sistema missilistico anti nave Otomat ed antiaereo Aspide, un impianto lanciasiluri e di imbarcare sino a due elicotteri organici Augusta BELL SH212 o un elicottero SH101. Dal 2009 al 2010 è stata sottoposta ad un'opera di manutenzione ed ammodernamento del sistema di combattimento. Le principali missioni svolte sono state: la protezione ed il controllo delle linee di traffico commerciali, il contrasto alla minaccia terroristica ed al fenomeno della pirateria in mare e la protezione degli interessi nazionali. L'imbarcazione è stata anche set del film “Cuori nella Tormenta” (1984) con Carlo Verdone girato alla Spezia. Il 15 febbraio 2014 lo stendardo di nave Grecale è stato insignito della Medaglia d’Oro di merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio per le altissime benemerenze conseguite nel suo servizio.

Mille missioni un unico motto: “I nemici temano il turbine”

“I nemici temano il turbine” è il motto che l’ha sempre guidata. Nave Libeccio è stata costruita nei Cantieri navali riuniti di Riva Trigoso (oggi Fincantieri), è stata impostata il 1° agosto 1979 e varata il 7 settembre 1981. La consegna alla Marina Militare Italiana risale al 12 ottobre 1982. L’Unità, appartenente alla classe Maestrale, è stata concepita per la scoperta, il tracciamento e il contrasto alla minaccia di sommergibili e ha capacità “dual use”. La fregata Libeccio ha preso parte a numerose esercitazioni nazionali, Nato e multinazionali che l’hanno vista impegnata soprattutto nel Mar Mediterraneo, Mar Nero e Nord Europa. Nel settembre 1984 è stata impiegata nelle operazioni di recupero del sommergibile Scirè. Importante il suo ruolo nel Golfo Persico: nella parte finale della guerra Iran-Iraq (1987-88) ha fatto da scorta alle petroliere nell’Operazione Golfo 1; successivamente la nave è stata impegnata nell’Operazione Golfo 2 durante la prima guerra del Golfo dal settembre 1990 al 31 gennaio 1991. Ha effettuato, inoltre, campagne navali nel 1990 in Malesia, nel 1991 in Unione Sovietica e nel 1993-94 nuovamente nel Golfo Persico. In tempi più recenti, negli anni 2013-2014, Libeccio è stata impiegata nella missione Eunavfor Atalanta volta alla protezione del traffico mercantile e al contrasto della pirateria marittima.

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