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Sfida Pir contro l’assalto ai pronto soccorso. Ma c’è un problema: mancano i medici

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10.04.2026

Nei nuovi PIR sarà possibile effettuare elettrocardiogrammi, ecografie, esami del sangue rapidi e piccoli interventi o medicazioni (Foto di archivio)

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Articolo: Assalto ai pronto soccorso, l’offerta dei medici: “Andiamo noi nelle case di comunità”

Firenze, 10 aprile 2026 – È servito più di un anno di rodaggio, quasi in sordina, per testare i Pir, i Punti di intervento rapido in Toscana. Strutture che oggi, non più solo sulla carta, dovrebbero servire se non ad alleggerire del tutto i pronto soccorso, almeno a non appesantirli ulteriormente con urgenze a bassa e media intensità.

Nei territori dell’Asl Toscana centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) sono trenta quelli attivi dal primo aprile. Altri ne apriranno nei prossimi mesi, in parallelo con lo sviluppo delle case della comunità, chiamate a diventare veri punti di riferimento sanitari a poca distanza da casa.

“I risultati raccolti nell’ultimo anno parlano chiaro – dice il direttore generale dell’Asl Toscana centro Valerio Mari – I cittadini apprezzano la possibilità di avere un presidio medico qualificato vicino per bisogni urgenti. La fase di test ha confermato la solidità del modello e la capacità dei professionisti di fare rete. Ora passiamo all’estensione su tutto il territorio”.

E’ questo, in sostanza, il senso della delibera regionale che ha avviato l’estensione dei Pir in tutta la Toscana.

Basta pronto soccorso per le piccole urgenze, aperti 30 ambulatori diurni: dove sono e come accedere

Ma c’è un nodo tutt’altro che secondario: mancano i medici. L’Asl Toscana centro continua a bandire concorsi, ma i professionisti che riesce a reclutare restano pochi.

Il progetto pilota era partito il 5 dicembre 2024 in sei sedi: quattro case della salute a Sovigliana (Vinci), Pistoia (ex ospedale del Ceppo), Piagge (Firenze) e Centro Est (Prato), più due strutture ospedaliere a Torregalli (Firenze) e Serristori (Figline Valdarno). In circa un anno sono stati visitati quasi 12mila pazienti. Solo nell’ultimo mese e mezzo gli accessi hanno superato quota 2.500. Un segnale di utilizzo crescente.

Assalto ai pronto soccorso, l’offerta dei medici: “Andiamo noi nelle case di comunità”

La curva è in salita. E adesso parte anche la promozione per far conoscere il servizio ai cittadini e indirizzare qui, soprattutto nelle ore diurne, i casi meno gravi.

“I Pir sono una grande intuizione e un successo della Toscana, un modello che altre Regioni ci hanno chiesto di replicare – sottolinea il presidente della Regione Eugenio Giani –. Nei prossimi mesi se ne vedranno gli effetti anche sul fronte dell’affollamento dei pronto soccorso”.

Non semplici ambulatori, ma strutture attrezzate per la diagnostica di primo livello. Qui sarà possibile effettuare elettrocardiogrammi con tele-refertazione, ecografie, esami del sangue rapidi e piccoli interventi come suture o medicazioni complesse.

Sono pensati per chi ha un bisogno urgente ma non grave: un dolore addominale improvviso, una reazione allergica lieve, un trauma minore, una crisi ipertensiva. Situazioni che oggi spesso finiscono in pronto soccorso, contribuendo al sovraffollamento.

“Il Pir – spiega il direttore del dipartimento della Rete sanitaria territoriale Asl Toscana centro, Daniele Mannelli – è il baricentro della nuova assistenza territoriale. Non è un’isola, ma un nodo che collega il medico di famiglia, la specialistica e, se serve, l’ospedale. L’obiettivo è portare la cura vicino al paziente e ridurre la pressione impropria sui pronto soccorso”.

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Ai Pir si può accedere direttamente, senza prenotazione. Tuttavia l’Asl consiglia di contattare il numero 116117, che orienta verso la struttura più adatta in base al bisogno, segnalando anche eventuali tempi di attesa. L’accesso può avvenire anche tramite il medico di famiglia o il pediatra.

I Pir nelle case della comunità sono attivi dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Le due strutture ospedaliere di Torregalli e Serristori sono invece aperte 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Ambulatori per le piccole urgenze, gli indirizzi dei trenta nuovi Pir

Zona Empolese: Empoli (Sant’Andrea), Montelupo/Vinci, Montespertoli, Santa Croce, Fucecchio, Certaldo. Zona Firenze: D’Annunzio, Le Piagge, Santa Rosa, Dalla Piccola, Morgagni, Canova, San Giovanni di Dio (Torregalli). Zona Fiorentina Nord Ovest: Lastra a Signa, Scandicci, Calenzano. Zona Fiorentina Sud Est: San Casciano, Greve in Chianti, Reggello, Serristori (Figline Valdarno). Zona Mugello: Borgo San Lorenzo. Zona Valdinievole: Montecatini. Zona Pistoiese: Il Ceppo a Pistoia, Quarrata, Agliana. Zona Prato: Prato Centro Est, Misericordia e Dolce, Poggio a Caiano (Carmignano), Vaiano e Vernio.

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