Pontenuovo, tutto fermo. Code ed esasperazione
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Le file interminabili al semaforo del Pontenuovo davanti alla villa Paterno e nello stesso tempo la vista del cantiere fermo, da settimane, dietro le transenne che da molti mesi chiudono metà della carreggiata, hanno aumentato l’esasperazione degli automobilisti di passaggio e dei residenti, che proprio non ne possono più di sopportare i disagi provocati dal lavoro per la ciclovia del sole. I più danneggiati e quindi i più arrabbiati sono i genitori e i nonni dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia il cui accesso è proprio accanto al cantiere. L’ingresso e l’uscita dalla stradina che porta alla scuola è ogni volta un’impresa difficile e anche pericolosa, perché bisogna avere un grande tempismo per passare quando il semaforo è verde, ma ancora non sono partite le auto in fila, oppure si deve contare sulla generosità degli automobilisti in coda. Anche a piedi le cose non sono agevoli, perché l’attraversamento della strada è possibile solo tra un’ondata di auto e un’altra. Anche i residenti del villaggio Lazzi sono oppressi da mesi perché la via Torricelli, che porta alle loro case, si immette sulla Montalese proprio nel bel mezzo del tratto interessato dal cantiere e il loro passaggio è regolato dai turni del rosso e del verde. Il lavoro è stato lungo perché c’è stato da demolire e ricostruire meno di un metro più indietro lo storico muro che divide la strada dal giardino della villa Paterno.
Il muro è stato rifatto a regola d’arte, con le pietre originarie secondo le indicazioni della sovrintendenza che segue le opere in corso. Ma ora che tutte le pietre sono al loro posto e il muro è finito, e fa bella mostra di sé, il cantiere si è fermato e non viene eseguita da settimane l’asfaltatura della striscia di terreno che costituisce l’allargamento della strada necessario per realizzare la pista ciclabile. Sembra si debba attendere l’assestamento del terreno dopo le copiose piogge degli ultimi tempi. Tra qualche giorno, forse già la prossima settimana, si potrà forse procedere all’asfaltatura, ma questa non sarà la fine del semaforo perché il cantiere che ora si trova al lato nord della strada verrà trasferito sul lato opposto, proprio per realizzarvi il tratto della ciclovia del sole previsto dal progetto, da via Torricelli fino all’incrocio con via del Forramoro. Dunque i disagi e le file continueranno. E continueranno per tutta l’estate anche sul vicino ponte sulla Bure dove c’è un altro semaforo.
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