Pontedera, assalto dei ladri nelle vie del centro Ultimo colpo in uno studio legale
Cresce il problema furti a Pontedera, con una serie di colpi in negozi, uffici e abitazioni
Articolo: “Bongiorni doveva farsi i fatti suoi, sarebbe ancora vivo”. Parla il padre di uno dei ragazzi del branco di Massa
Articolo: Uccide un gatto e lo cucina nel parco pubblico: arrivano i carabinieri, bloccato un uomo
Articolo: “Vasta emorragia a causa dei colpi”. Gli ultimi minuti di vita di Bongiorni, il papà ucciso davanti al figlio
Pontedera, 18 aprile 2026 – Via Roma presa di mira dai ladri. Ladri di pochi spiccioli o poco più, ma sempre ladri. Che spaccano le porte e le finestre, entrano nelle case, nei negozi e negli uffici (l’ultimo lo studio di un noto avvocato) o nelle macchine, buttano all’aria tutto quello che trovano e portano via i soldi. Via Roma, negli ultimi giorni. Nello studio dell’avvocato sono entrati di notte, tra giovedì e ieri. Hanno rovistato ogni stanza e ogni spazio, cassetti e armadi, scrivanie. Alla fine se ne sono andati con qualche centinaio d’euro trovati in un cassetto che era chiuso e hanno scassinato. Ma quello che più ha colpito è il disastro che hanno lasciato in ogni stanza. Hanno rovistato ovinque e messo tutto a soqquadro, tanto che ci sono volute ore per cercare di fare ordine nelle carte e nei documenti maltrattati dai malviventi.
Furto anche in un negozio
Nella stessa zona di via Roma, una delle strade più centrali di Pontedera, l’altra sera i ladri sono entrati e hanno rubato nel negozio del formaggiaio, mentre qualche sera prima hanno portato via una macchina parcheggiata nella stessa zona. Secondo i residenti e i titolari di attività e studi della zona, a Pontedera si aggira una banda di ladri che passa in rassegna le attività e le abitazioni delle vie centrali della città. I furti sono stati denunciati alle forze dell’ordine.
E in città negli ultimi tempi si sta diffondendo anche quella che potremo definire la truffa del numero falso. E’ già successo alcune volte in aree di sosta del centro o a ridosso del centro. Automobilisti che urtano nei veicoli parcheggiati, spaccano i fanali o danneggiano la carrozzeria, lasciano un biglietto con il numero di telefono da contattare per essere risarciti del danno, ma al momento che le vittime compongono il numero risulta inesistente o rispondono persone che non c’entrano niente. Da un gesto nobile a un gesto ignobile il passaggio è brevissimo, veloce e certamente non indolore. Anzi, molto doloroso perché oltre il danno la doppia beffa. L’ultimo appello è quello della proprietaria di una Toyota Aygo X parcheggiata nella zona del Duomo e danneggiata nei giorni scorsi dall’anonimo che lascia numeri falsi.
© Riproduzione riservata
